
Opera di Francesco Radino (Bagno a Ripoli, 1947 – Milano, 2022), realizzata nel 1989, tecnica di stampa a getto d'inchiostro, con dimensioni di cm 42 x 59,5 (cm 37,8 x 54,8 l'immagine).
L'opera, facente parte di una edizione limitata di 10 esemplari, è datata, numerata e firmata a penna nera sul verso, accompagnata da un timbro del fotografo e un timbro a secco al margine inferiore del recto. Radino utilizza un linguaggio visivo che confluisce tra bianco e nero e colore, esprimendo una delicata ironia e una personalissima osservazione della realtà.
Questa opera riflette il suo approccio distintivo alla fotografia, con composizioni che sfuggono al prevedibile e catturano dettagli sottili per evocare suggestioni complesse. È possibile che l'opera faccia parte di collezioni pubbliche o private riconosciute, rappresentando un documento significativo del suo percorso artistico.
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