TipologiaLive
Inizia 24 ott 2025, 22:00
Finisce25 ott 2025, 13:30

Signore sul Terrazzo Lotto

dettagli

Scheda Tecnica

Stima60.000 € - 80.000 €
Numero Lotto215
AutoreCamillo Innocenti

Titolo astaDipinti e Sculture del XIX e XX Secolo
Numero asta266
TipologiaLive
Casa d'astaFarsetti Arte
Inizia 24 ott 2025, 22:00
Finisce25 ott 2025, 13:30

AltreInformazioniTra i molti artisti che all’inizio del Novecento si accosteranno alla tecnica divisionista, interpretandola con maggior libertà e piegandola ad esigenze estetiche tra loro disomogenee e talvolta contrastanti, Camillo Innocenti occupa un posto di assoluto rilievo. Formatosi inizialmente sulla pittura di Domenico Morelli, Francesco Paolo Michetti e Antonio Mancini, nel 1901 ha l’occasione di recarsi in Spagna per un pensionato artistico, dove ha modo di conoscere il paesaggio e il folklore andalusi ma anche la pittura di Ignacio Zuloaga, da cui sembra mutuare quegli accenti mondani, sensuali o esplicitamente voyeuristici che caratterizzeranno la sua opera a partire dalla seconda metà degli anni Dieci.
Il suo esordio divisionista accanto a Aleardo Terzi, Enrico Lionne e Arturo Noci lo vede interpretare la tecnica con una libertà cromatica meno aderente a rigidi precetti scientifici, con cui riesca a conferire vivacità a tematiche di gusto mondano, talvolta dichiaratamente in stile Belle Epoque. Gli accostamenti di colore puro non sono mai aggressivi, ma tesi piuttosto a creare armonie eleganti e raffinate, moderne “nel significato buono del termine, di un modernismo che non ha d’altronde niente di aggressivo, di blasfemo, né di iconoclasta” (Gabriel Mourey, Camillo Innocenti, Bernheim-Jeune & Cie, Parigi, 1913, ristampato in Camillo Innocenti 1871-1961, Roma, 1993, pp. 14-17).
Signore sul terrazzo, 1912 ca., appartiene al momento di massima aderenza a quel gusto internazionale variamente rappresentato da pittori come il francese Henri Martin o lo spagnolo Hermenegildo Anglada Camarasa, e trova nel grande dipinto Sera a Parigi (1910) il suo ideale pendant per la medesima resa stilistica del rapporto tra le grandi figure eleganti in primo piano e lo sfondo di luce-colore su cui si affaccia la scena.
Innocenti ci illustra con raffinata indifferenza un episodio di vita mondana, un’immagine di sapore proustiano in cui ogni dettaglio sembra suggerire “lusso calma e voluttà”. La tecnica è larga, originale nell’interpretare le possibilità offerte dal colore diviso, alternato all’uso di campiture più ampie che richiamano esplicitamente l’immediatezza dell’affiche pubblicitaria.
Nonostante l’alta qualità e le ragguardevoli dimensioni, l’opera è rimasta praticamente sconosciuta alla letteratura sino alla fine degli anni Sessanta del Novecento.
L. G.


BibliografiaFortunato Bellonzi, Il divisionismo nella pittura italiana, Fabbri, Milano, 1967, p. 93, cit. (opera datata 1910-12);
Teresa Fiori, Camillo Innocenti, De Luca, Roma, 1968, p. 79, n. 112, fig. 31;
Teresa Fiori, Archivi del Divisionismo, volume secondo, saggio introduttivo di Fortunato Bellonzi, Officina Edizioni, Roma, 1969, p. 156, n. XII.114, n. 1935, tav. 396, n. 1935 (opera datata 1915 ca.).
Datazione1912 ca.
Dimensionicm 91,3x107
EsposizioneDivisionismo romano, a cura di Lucia Stefanelli Torossi, Roma, Galleria Arco Farnese, 20 gennaio - 31 marzo 1989, cat. p. 113, n. 54;
Camillo Innocenti 1871-1961, a cura di Lela Djokic Titonel, Maurizio Fagiolo Dell'Arco, Roma, Galleria Campo dei Fiori, dicembre 1993, cat. p. 46, n. 25, illustrato (opera datata 1912).
ProvenienzaCollezione privata, Roma;
Collezione privata
TecnicaOlio su tela