

L'opera, attribuita a Silvio Bicchi, risale al 1948 e si presenta come un elegante pastello su carta intitolato 'Madre che allatta'. Le dimensioni dell'opera sono di cm 40x27,5, rendendola un pezzo di dimensioni contenute ma di significativa forza espressiva.
Dal punto di vista estetico, l'opera si distingue per l'uso delicato dei toni e la raffinatezza dei tratti, caratteristiche comuni nella produzione di Bicchi, influenzata dal contesto artistico toscano. Il soggetto, che ritrae una madre intenta nell'atto di allattare, è trattato con una sensibilità che mette in risalto l'intimità e la dolcezza del momento.
L'opera è firmata e datata 'XII' in basso a destra, attestando l'autenticità dell'attribuzione. Le condizioni di conservazione sono buone, considerando l'epoca e la tecnica utilizzata. Si segnala la presenza di una timbratura sul retro, che ne certifica la provenienza.
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L'opera, attribuita a Silvio Bicchi, risale al 1948 e si presenta come un elegante pastello su carta intitolato 'Madre che allatta'. Le dimensioni dell'opera sono di cm 40x27,5, rendendola un pezzo di dimensioni contenute ma di significativa forza espressiva.
Dal punto di vista estetico, l'opera si distingue per l'uso delicato dei toni e la raffinatezza dei tratti, caratteristiche comuni nella produzione di Bicchi, influenzata dal contesto artistico toscano. Il soggetto, che ritrae una madre intenta nell'atto di allattare, è trattato con una sensibilità che mette in risalto l'intimità e la dolcezza del momento.
L'opera è firmata e datata 'XII' in basso a destra, attestando l'autenticità dell'attribuzione. Le condizioni di conservazione sono buone, considerando l'epoca e la tecnica utilizzata. Si segnala la presenza di una timbratura sul retro, che ne certifica la provenienza.