



Opere di Gaetano Bazzani, "Soldati Italiani nella Russia in Fiamme (1915-1920)", pubblicata a Trento dalla "Legione Trentina" dell’Associazione Nazionale Volontari di Guerra, senza datazione precisa, presumibilmente intorno al 1933. Il volume rappresenta un importante saggio storico e memorialistico, delineando le esperienze dei soldati italiani, in particolare la partecipazione dei "redenti" trentini e giuliani nella complessa situazione in Russia durante e dopo il primo conflitto mondiale.
Il periodo trattato va dal 1915 al 1920, coprendo eventi significativi quali la Grande Guerra, la Rivoluzione russa e la successiva Guerra civile. La prefazione è curata da Virginio Gayda, importante figura come giornalista e saggista dell’epoca. L'opera è caratterizzata da una elegante legatura editoriale in piena pelle rossa con titoli e fregi in oro al dorso.
Il volume riveste un valore storico notevole, fungendo da preziosa fonte per l'analisi delle vicende legate alla Legione Redenta in Siberia e dei prigionieri di guerra italiani in Russia. Si inserisce nel contesto della storiografia militare e patriottica del primo dopoguerra, con un'attenzione particolare all'identità e ai sacrifici dei volontari trentini.
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Opere di Gaetano Bazzani, "Soldati Italiani nella Russia in Fiamme (1915-1920)", pubblicata a Trento dalla "Legione Trentina" dell’Associazione Nazionale Volontari di Guerra, senza datazione precisa, presumibilmente intorno al 1933. Il volume rappresenta un importante saggio storico e memorialistico, delineando le esperienze dei soldati italiani, in particolare la partecipazione dei "redenti" trentini e giuliani nella complessa situazione in Russia durante e dopo il primo conflitto mondiale.
Il periodo trattato va dal 1915 al 1920, coprendo eventi significativi quali la Grande Guerra, la Rivoluzione russa e la successiva Guerra civile. La prefazione è curata da Virginio Gayda, importante figura come giornalista e saggista dell’epoca. L'opera è caratterizzata da una elegante legatura editoriale in piena pelle rossa con titoli e fregi in oro al dorso.
Il volume riveste un valore storico notevole, fungendo da preziosa fonte per l'analisi delle vicende legate alla Legione Redenta in Siberia e dei prigionieri di guerra italiani in Russia. Si inserisce nel contesto della storiografia militare e patriottica del primo dopoguerra, con un'attenzione particolare all'identità e ai sacrifici dei volontari trentini.