
| AltreInformazioni | Tazio Secchiaroli (Roma 1925-1998) inizia la carriera appena ventenne come fotografo di strada, ma l’amico Sergio Strizzi lo introduce alle agenzie: da Adolfo Porry Pastorel impara così bene i segreti del mestiere da pubblicare su “Epoca”, “L’Espresso”, “Le Ore”. Prosegue alla Roma Press Photo, l’agenzia da lui fondata nel 1955, il suo lavoro di reporter capace di grandi scoop ed è documentando la vita notturna romana resa vivace dai protagonisti del mondo del cinema che incontra Federico Fellini. La sintonia che si crea – fu lui a suggerire al regista il nome di Paparazzo per uno dei protagonisti de “La Dolce Vita” – porta Secchiaroli a lavorare come fotografo di scena di grande successo e a diventare fotografo ufficiale di Sophia Loren. Doveva essere uno spettacolo nello spettacolo quel set di 8½ dove si provava la scena in cui Marcello Mastroianni doveva impugnare e usare una frusta. Per spiegare ai suoi attori e perfino alle sue attrici come dovevano muoversi, Federico Fellini aveva spesso l’abitudine di indossane i panni e mimarne i gesti: sotto l’occhio vigile e l’obiettivo rapace di Tazio Secchiaroli, il regista si esibisce in un audace passo a due con l’attore che considerava alla stregua del suo alter ego che indossa gli abiti di scena mentre il regista è in una impeccabile camicia bianca con tanto di cravatta. Secchiaroli, è noto, era diventato il fotografo ufficiale di Sophia Loren e per capirlo basterebbe questo gran ritratto della diva di cui coglie la bellezza sempre in equilibrio fra il popolano e l’altero. |
| Datazione | 1966 |
| Dimensioni | cm 49,7 x 39,7 (cm 44,5 x 29,5 immagine) |
| Tecnica | Stampa alla gelatina ai sali d'argento |