

Questo esemplare rappresenta la seconda edizione italiana, pubblicata a Urbino nel 1592, dell'opera principale di Erone Alessandrino, intitolata "Spirali". L'opera è caratterizzata da un formato in quarto e dimensioni di cm 21,5x15,5. È impreziosita da numerose illustrazioni incise nel testo che documentano diverse invenzioni idrauliche e meccaniche proposte dall'autore, tra cui automi e macchine idrauliche come la famosa "Eolipila", precursore del motore a vapore.
L'esemplare è privo di legatura e presenta un frontespizio con una porzione mancante, che compromette parzialmente la leggibilità del testo. Nonostante queste imperfezioni, l'opera offre un'importante testimonianza storica e scientifica, evidenziando l'interesse dell'epoca per le invenzioni meccaniche e i giochi d'acqua, riflettendo una tradizione culturale e ingegneristica ricca e stimolante.
La condizione di conservazione è da considerarsi, data la mancanza di legatura e il danneggiamento del frontespizio, ma l'opera rimane un pezzo significativo per studiosi e collezionisti interessati alla storia della scienza e della tecnologia.
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Questo esemplare rappresenta la seconda edizione italiana, pubblicata a Urbino nel 1592, dell'opera principale di Erone Alessandrino, intitolata "Spirali". L'opera è caratterizzata da un formato in quarto e dimensioni di cm 21,5x15,5. È impreziosita da numerose illustrazioni incise nel testo che documentano diverse invenzioni idrauliche e meccaniche proposte dall'autore, tra cui automi e macchine idrauliche come la famosa "Eolipila", precursore del motore a vapore.
L'esemplare è privo di legatura e presenta un frontespizio con una porzione mancante, che compromette parzialmente la leggibilità del testo. Nonostante queste imperfezioni, l'opera offre un'importante testimonianza storica e scientifica, evidenziando l'interesse dell'epoca per le invenzioni meccaniche e i giochi d'acqua, riflettendo una tradizione culturale e ingegneristica ricca e stimolante.
La condizione di conservazione è da considerarsi, data la mancanza di legatura e il danneggiamento del frontespizio, ma l'opera rimane un pezzo significativo per studiosi e collezionisti interessati alla storia della scienza e della tecnologia.
| Datazione | Bartholomeo e Simone Ragusi, Urbino 1592 |
| Dimensioni | cm 21,5x15,5 |