
La statuetta antropomorfa, realizzata in terracotta e datata al V-IV millennio a.C., rappresenta un'importante testimonianza dell'orizzonte culturale di Vinča, situato nell'attuale Serbia. Con un'altezza di 13,5 centimetri, il manufatto si distingue per la modellazione a mano, eseguita senza l'ausilio del tornio.
La figura è rappresentata in posizione seduta, con gambe divaricate e busto eretto; il corpo compatto evidenzia arti massicci e proporzioni stilizzate. Le braccia, piegate verso il petto, evocano un gesto rituale, mentre il capo privo di dettagli fisionomici si presenta come un volume quasi geometrico, caratterizzato da fratture e abrasioni.
Le statuette simili a questa sono generalmente considerate oggetti di culto domestico, legati a pratiche votive o rituali di fertilità. La posizione e il gesto suggeriscono una funzione apotropaica. Complessivamente, il pezzo mostra una buona condizione di conservazione, sebbene il braccio sinistro sia mancante e siano presenti restauri su gamba, spalla e mano destra.
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