
L'opera in esame è una statuetta femminile in terracotta, alta 12,2 cm, proveniente dall'India o dal Pakistan e databile al periodo Shunga, II-I secolo a.C. Questo affascinante esemplare rappresenta una figura femminile stante, caratterizzata da proporzioni generose e un copricapo complesso, che riflette le tradizioni artistiche dell'epoca.
La statuetta presenta ampi fianchi e una postura elegante, con un copricapo tripartito adornato da incisioni e due elementi circolari penduli che incorniciano il viso. L'espressione del volto, delicata e accentuata da un leggero sorriso, denota una ricerca di realismo e dettaglio che caratterizza le opere di questo periodo. Sull'abbigliamento delle spalle, che scende morbidamente, spicca il richiamo a una tradizione iconografica che si collega alla figura della donna come simbolo di fertilità e prosperità.
L'oggetto si presenta in condizioni complessive buone, sebbene con la mancanza dei piedi e delle mani. L'integrità della struttura, tuttavia, è preservata, rendendo la statuetta un interessante esempio di artigianato dell'epoca. Questo pezzo può essere identificato con la figura di una dea o di una yakshi, spiriti femminili associati alla natura e considerati benevoli, rinforzando così il suo valore culturale e simbolico.
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