



Pubblicato a Parigi da Éditions Pierre Tisné nel 1952, il volume di Charles Sterling, "La Nature Morte de l'antiquité à nos jours", è un'opera in formato in-8° (261x219 mm) che conta 145 pagine. La pubblicazione è caratterizzata da una copertina rigida in piena tela editoriale, con illustrazione al piatto anteriore e una protezione acetata, ed è custodita nel suo cofanetto in tela.
Questa fondamentale sintesi storico-critica del genere della natura morta analizza l'evoluzione iconografica e stilistica dalla tradizione antica fino al XX secolo. Con particolare focus sul Seicento olandese, fiammingo e francese, l'opera è riccamente illustrata con numerose immagini in bianco e nero e a colori, alcune delle quali applicate, rendendola un riferimento imprescindibile per la storiografia della natura morta.
Il testo, redatto in francese, rappresenta uno dei primi studi sistematici del genere, contribuendo significativamente alla comprensione e all'analisi della natura morta attraverso i secoli.
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Pubblicato a Parigi da Éditions Pierre Tisné nel 1952, il volume di Charles Sterling, "La Nature Morte de l'antiquité à nos jours", è un'opera in formato in-8° (261x219 mm) che conta 145 pagine. La pubblicazione è caratterizzata da una copertina rigida in piena tela editoriale, con illustrazione al piatto anteriore e una protezione acetata, ed è custodita nel suo cofanetto in tela.
Questa fondamentale sintesi storico-critica del genere della natura morta analizza l'evoluzione iconografica e stilistica dalla tradizione antica fino al XX secolo. Con particolare focus sul Seicento olandese, fiammingo e francese, l'opera è riccamente illustrata con numerose immagini in bianco e nero e a colori, alcune delle quali applicate, rendendola un riferimento imprescindibile per la storiografia della natura morta.
Il testo, redatto in francese, rappresenta uno dei primi studi sistematici del genere, contribuendo significativamente alla comprensione e all'analisi della natura morta attraverso i secoli.