
Attribuito alla Scuola romana del XIX secolo, questo Studio di Brigante è realizzato tramite una combinazione di matita, pastello e inchiostro su carta. Le dimensioni dell'opera sono 270 x 150 mm.
L'opera si distingue per il suo tratto incisivo e la raffinatezza dei dettagli, che evocano l'iconografia tradizionale dei briganti, un tema di rilevante interesse nell'arte ottocentesca. La gamma cromatica utilizzata, caratterizzata da tonalità morbide e sfumate, contribuisce a creare un'atmosfera di intimità e tensione narrativa.
Il pezzo è in buono stato di conservazione, con evidenze di usura nel supporto, tipiche di opere su carta di questa epoca. È stato precedentemente collegato alla provenienza della Contessa Anna Laetitia Pecci-Blunt, contribuendo alla sua storicità e valore culturale.
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Attribuito alla Scuola romana del XIX secolo, questo Studio di Brigante è realizzato tramite una combinazione di matita, pastello e inchiostro su carta. Le dimensioni dell'opera sono 270 x 150 mm.
L'opera si distingue per il suo tratto incisivo e la raffinatezza dei dettagli, che evocano l'iconografia tradizionale dei briganti, un tema di rilevante interesse nell'arte ottocentesca. La gamma cromatica utilizzata, caratterizzata da tonalità morbide e sfumate, contribuisce a creare un'atmosfera di intimità e tensione narrativa.
Il pezzo è in buono stato di conservazione, con evidenze di usura nel supporto, tipiche di opere su carta di questa epoca. È stato precedentemente collegato alla provenienza della Contessa Anna Laetitia Pecci-Blunt, contribuendo alla sua storicità e valore culturale.
| Dimensioni | mm 270x150 |
| Tecnica | matita, pastello e inchiostro su carta |