
Raffaello Sernesi (1838 - 1866), artista fiorentino noto per le sue inclinazioni neoclassiche, presenta in quest'opera un raffinato studio di figura e panneggi, eseguito con matita su carta. Le dimensioni dell'opera sono di cm. 23x35,5. L'opera rivela una profonda comprensione della resa volumetrica e della dinamica dei panneggi, manifestando l'abilità tecnica dell'autore nel rappresentare il corpo umano e le sue articolazioni.
Il retro della composizione presenta uno studio dettagliato di mani, un soggetto che ha sempre avuto un'importanza cruciale nell'arte figurativa. Questa attenzione al particolare mette in evidenza un approccio metodico e quasi scientifico da parte dell'artista, riflettendo il suo impegno nell'analizzare e catturare la realtà.
L'opera è in stato di conservazione ottimale. Sul verso è presente un'iscrizione a matita che include la firma 'Raf. Sernesi', accanto a un riferimento a Mariano Bianchi, che potrebbe indicare una connessione di studio o di provenienza. Questa opera esemplifica l'evoluzione del disegno accademico nel XIX secolo e valorizza il contributo di Sernesi alla tradizione artistica fiorentina.
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