TipologiaLive
Inizia 23 ott 2025, 22:00
Finisce24 ott 2025, 13:30

Susanna e I Vecchi Lotto

dettagli

Scheda Tecnica

Stima90.000 € - 110.000 €
Numero Lotto63
AutoreGiulio Cesare Procaccini (attr. A)

Titolo astaDisegni, Sculture e Dipinti Antichi
Numero asta266
TipologiaLive
Casa d'astaFarsetti Arte
Inizia 23 ott 2025, 22:00
Finisce24 ott 2025, 13:30

AltreInformazioniNella Fototeca Zeri, inv. n. 46947, questo Susanna e i vecchi è un dipinto di grande qualità stilistica che sembra ben inserirsi nel corpus delle opere dell'artista.
Della famiglia di pittori bolognesi dei Procaccini Giulio Cesare era il più giovane, figlio di Ercole il Vecchio (1515-1595) e fratello di Camillo (1561 ca.-1629). La famiglia si era trasferita da Bologna a Milano verso il 1585, dopo aver già svolto una notevole attività nel capoluogo emiliano. Dei tre Procaccini Giulio Cesare fu senza dubbio il più celebre, nonostante avesse vissuto venticinque anni meno del fratello Camillo. Sebbene di formazione emiliana, e quindi nella cultura del tardo Manierismo e del Classicismo, Giulio Cesare fu attivo soprattutto a Milano e i documenti più antichi lo ricordano come scultore nei Registri della Fabbrica del Duomo di Milano, 1591-95 e 1599-1602. Le prime notizie della sua attività di pittore si riferiscono alla decorazione con affreschi, stucchi e una pala della Cappella della Pietà per la Chiesa di Santa Maria presso San Celso, 1604; poi i dipinti per la Cappella del Tribunale di Provvisione (San Sebastiano, Castello Sforzesco). Egli si afferma poi con forza nelle sei tele con i Miracoli di San Carlo, 1610, del Duomo di Milano, dove si nota un influsso del Cerano. Dopo queste tele Giulio Cesare si volge a un'interpretazione dei temi religiosi trattati con una pittura ricca di riverberi e cangiamenti cromatici. Durante l'ultima parte della sua attività Giulio Cesare subì anche l'influsso della pittura di Peter Paul Rubens, assimilata da un suo soggiorno a Genova nel 1618 ca., così da anticipare certi caratteri di fluidità compositiva rivolti al Barocco.
Opera di perfetto equilibrio tra una narrazione quasi teatrale e una resa emozionale intensa, questa Susanna e i vecchi sembra inserirsi nella fase finale e più matura del pittore, come viene confermato dalla datazione al 1600-25 circa di Federico Zeri. La fluidità dei gesti e della composizione è finemente calibrata con un uso psicologico della luce che svela il corpo bellissimo di Susanna alla vista dei due vecchi, ma sostanzialmente si rivolge allo sguardo dello spettatore. L'attribuzione di Zeri al Procaccini era stata preceduta o confermata da pareri orali di Renato Roli, Andrea Emiliani, Francesco Arcangeli e Eugenio Riccomini. Lo stesso dipinto è stato anche attribuito diversamente da Francesco Frangi (1977) e da Filippo Maria Ferro (2003) a Carlo Francesco Nuvolone, e da Marco Bona Cambellotti (1985) a Giovanni Stefano Danedi detto il Montalto.
BibliografiaArchivio Fotografico Fondazione Federico Zeri, inv. n. 46947;
Francesco Frangi, Una traccia per gli inizi di Carlo Francesco Nuvolone, in Settanta studiosi italiani. Scritti per l'Istituto Germanico di Storia dell'Arte di Firenze, a cura di Cristina Acidini Luchinat, Luciano Bellosi, Miklós Boskovits, Pier Paolo Donati, Bruno Santi, Casa Editrice Le Lettere, Firenze, 1977, p. 404, n. 4 (come Carlo Francesco Nuvolone);
La pittura lombarda del '600, a cura di Marco Bona Castellotti, Longanesi & C., Milano, 1985, n. 234 (come Giovanni Stefano Danedi detto il Montalto);
Filippo Maria Ferro, Nuvolone, una famiglia di pittori nella Milano del '600, Edizioni dei Soncino, Soncino, 2003, n. cf53, fig. 20a (come Carlo Francesco Nuvolone).
Dimensionicm 118,2x164
TecnicaOlio su tela