
T. Didius, Denario (AR) romano, Roma, 113 o 112 a.C. Peso 3,84 g; diametro 19 mm; orientamento del conio 8 h. Al diritto: testa elmata di Roma rivolta a destra. Sullo sfondo, ROMA in monogramma. Sotto la troncatura del collo compare un asterisco (*), indicato come segno di valore. In esergo sono riportati i relativi elementi di legenda identificativi secondo la descrizione del lotto.
Il rovescio raffigura un combattimento tra due gladiatori. Nella fascia inferiore (in exergue) è presente la sigla T·DEIDI. La resa iconografica è descritta come di tonalità profonda (“deep cabinet tone”) e l’esemplare è indicato come “Extremely fine”, con coniazione e rilievi di elevata qualità.
Le attribuzioni e le concordanze bibliografiche fornite includono Crawford 294/1, Babelon (Didia) 2 e Sydenham 550. La descrizione del lotto non riporta informazioni specifiche su firma, timbri, provenienza o ulteriori dettagli di stato di conservazione oltre all’indicazione di massima finezza. Lotto senza riserva.
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T. Didius, Denario (AR) romano, Roma, 113 o 112 a.C. Peso 3,84 g; diametro 19 mm; orientamento del conio 8 h. Al diritto: testa elmata di Roma rivolta a destra. Sullo sfondo, ROMA in monogramma. Sotto la troncatura del collo compare un asterisco (*), indicato come segno di valore. In esergo sono riportati i relativi elementi di legenda identificativi secondo la descrizione del lotto.
Il rovescio raffigura un combattimento tra due gladiatori. Nella fascia inferiore (in exergue) è presente la sigla T·DEIDI. La resa iconografica è descritta come di tonalità profonda (“deep cabinet tone”) e l’esemplare è indicato come “Extremely fine”, con coniazione e rilievi di elevata qualità.
Le attribuzioni e le concordanze bibliografiche fornite includono Crawford 294/1, Babelon (Didia) 2 e Sydenham 550. La descrizione del lotto non riporta informazioni specifiche su firma, timbri, provenienza o ulteriori dettagli di stato di conservazione oltre all’indicazione di massima finezza. Lotto senza riserva.