







| AltreInformazioni | Reca punzone dell'argentiere Originaria di una nobile famiglia perugina, Maria Meniconi-Bracceschi sposò nel 1867 Francesco Papafava, rampollo di una delle famiglie padovane più illustri e in questa città si fece subito notare per le sue numerose battaglie sociali, a partire da quelle per l’emancipazione femminile. Diventò in breve tempo un importante punto di riferimento sia in Italia, promuovendo le Industrie Femminili Italiane, sia a livello internazionale, entrando a far parte dell’International Council of Women. Durante la Grande Guerra, la contessa ebbe un ruolo determinante in campo assistenziale. Il consiglio femminile della Croce Rossa padovana organizzò una serie di laboratori per il confezionamento di biancheria per i propri ospedali e per i soldati, allestiti nei palazzi delle contesse Cia Giusti del Giardino e Maria Bracceschi Papafava. Nel salone d’onore del suo palazzo, la contessa organizzò il famoso ‘laboratorio Papafava’ di cucito dove numerose volontarie confezionavano le divise dei militari al fronte. Attraverso questa attività Maria Bracceschi Papafava ebbe un ruolo di primo piano anche nelle vicende belliche: il suo laboratorio risultò essere di grande importanza per i soldati al fronte. |
| Datazione | Austria, 1918 circa |
| Dimensioni | gr 170, cm 6x9 |
