

Moneta raffigurante un Nomos o Didramma di Taras, datata tra il 272 e il 240 a.C. Presenta al dritto l'immagine di un cavaliere che incorona il proprio cavallo, mentre al rovescio è rappresentata la figura di Taras sul dorso di un delfino, rivolto verso sinistra; nel campo è visibile un grappolo d'uva. La moneta pesa 6,48 grammi ed è classificata in condizioni di BB/SPL.
Questa moneta è un esemplare significativo per lo studio della numismatica greca antica, esemplificando la tradizione monetaria della città di Taranto. La rappresentazione iconografica evidenzia l'influenza culturale e lo sviluppo artistico dell'epoca. La provenienza della moneta è indicata da una nota del collezionista prelevata da una vendita di Christie's nell'ottobre 1980 e è catalogata nell'HN Italy con numero 1026.
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