

Questo didramma, o nomos, attribuito alla città di Taras, risale al periodo 500-490 a.C. Presenta un'incisione sul recto che raffigura Taras, identificato forse con Phalantos, a cavallo di un delfino, mentre il verso mostra un ippocampo e una conchiglia. La moneta ha un peso di circa 7,40 grammi e una composizione in argento. Questo esemplare è classificato come raro e si presenta nella qualità MB/BB.
La finezza della lavorazione e la complessità dei soggetti raffigurati attestano l'abilità degli artigiani dell'epoca. I dettagli anatomici del delfino e dell'ippocampo, insieme alla rappresentazione di Taras, sono chiaramente distintivi dello stile magnogreco. L'opera è supportata da evidenze iconografiche che riscoprono la mitologia e l'importanza culturale di Taranto durante il V secolo a.C. Questa moneta è un esempio di rilevanza storica e numismatica e offre uno spaccato della cultura greca dell'epoca.
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