

Questo raro didramma, attribuito a Taras (probabilmente rappresentante Phalantos), risale agli anni compresi tra il 440 e il 425 a.C. La moneta presenta sul recto un'immagine di Taras, in piedi sulla schiena di un delfino, con un gambero in basso.
Sul verso, un uomo, identificato come Taras, è raffigurato seduto verso sinistra, con una conchiglia nelle mani e un gatto ai suoi piedi che si allunga verso di essa. Accanto a lui si trova un secondo gatto, elemento curioso e significativo della scena. La moneta pesa gr. 8,12 e si presenta lievemente decentrata. La catalogazione di questa moneta è riferita a Vlasto, dove risulta ai numeri 220-221.
Condizione: BB. Questo pezzo è di particolare interesse per collezionisti e studiosi, non solo per la sua rarità ma anche per la qualità delle raffigurazioni.
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