

Opera attribuibile a Pietro Melandri (1885-1976), scultore originario di Faenza. La scultura, realizzata in ceramica smaltata monocroma, presenta un'altezza di 26 cm e raggiunge i 32 cm includendo la base in legno.
Caratterizzata da linee eleganti e forme armoniose, quest'opera riflette lo stile distintivo dell'autore, enfatizzando il rapporto tra la materia e la forma, insieme all'uso preciso della smaltatura per conferire una finitura omogenea e lucida.
La scultura reca firmata alla base del collo con il cognome 'Melandri', suggerendo una chiara attribuzione. È interessante notare che probabilmente l'opera è ispirata a un modello di Domenico Matteucci, ulteriormente evidenziando il dialogo tra i maestri della ceramica faentina.
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Opera attribuibile a Pietro Melandri (1885-1976), scultore originario di Faenza. La scultura, realizzata in ceramica smaltata monocroma, presenta un'altezza di 26 cm e raggiunge i 32 cm includendo la base in legno.
Caratterizzata da linee eleganti e forme armoniose, quest'opera riflette lo stile distintivo dell'autore, enfatizzando il rapporto tra la materia e la forma, insieme all'uso preciso della smaltatura per conferire una finitura omogenea e lucida.
La scultura reca firmata alla base del collo con il cognome 'Melandri', suggerendo una chiara attribuzione. È interessante notare che probabilmente l'opera è ispirata a un modello di Domenico Matteucci, ulteriormente evidenziando il dialogo tra i maestri della ceramica faentina.
| AltreInformazioni | Scultura in ceramica smaltata monocroma, cm 26 h, cm 32 h (con base in legno) Firma alla base del collo: Melandri. Probabilmente su modello di Domenico Matteucci. |