

Importante calco in gesso raffigurante la testa del David di Michelangelo, eseguito a grandezza naturale. Il modello riproduce con straordinaria accuratezza il celebre capolavoro rinascimentale, evidenziando l’intensità espressiva, la tensione concentrata dello sguardo e la raffinata definizione plastica della capigliatura ricciuta.
L’opera si inserisce nel contesto della campagna di formatura promossa nella metà dell’Ottocento dal Granduca Leopoldo II, quando si decise di rimuovere il colosso michelangiolesco dalla Piazza della Signoria per sottrarlo ai danni causati da secoli di esposizione agli agenti atmosferici. Durante questa fase, nel 1847, venne realizzata la complessa forma integrale dell’opera da parte di Clemente Papi, celebre fonditore e scultore attivo presso la Regia Fonderia di Firenze, noto per la sua abilità nella riproduzione in bronzo delle grandi sculture antiche e rinascimentali.
La superficie conserva patina antica e naturali variazioni cromatiche legate al tempo; si notano inoltre le sottili linee di giunzione dei tasselli della forma, volutamente non spianate secondo la prassi dei calchi scientifici ottocenteschi. Questo esemplare è riconducibile alla serie di calchi tratti dalla forma realizzata da Papi, prima del trasferimento dell’originale nel 1873, o comunque derivati dalle prime campagne ufficiali di formatura. La scultura è supportata da una base lignea coeva decorata a finto marmo.
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Importante calco in gesso raffigurante la testa del David di Michelangelo, eseguito a grandezza naturale. Il modello riproduce con straordinaria accuratezza il celebre capolavoro rinascimentale, evidenziando l’intensità espressiva, la tensione concentrata dello sguardo e la raffinata definizione plastica della capigliatura ricciuta.
L’opera si inserisce nel contesto della campagna di formatura promossa nella metà dell’Ottocento dal Granduca Leopoldo II, quando si decise di rimuovere il colosso michelangiolesco dalla Piazza della Signoria per sottrarlo ai danni causati da secoli di esposizione agli agenti atmosferici. Durante questa fase, nel 1847, venne realizzata la complessa forma integrale dell’opera da parte di Clemente Papi, celebre fonditore e scultore attivo presso la Regia Fonderia di Firenze, noto per la sua abilità nella riproduzione in bronzo delle grandi sculture antiche e rinascimentali.
La superficie conserva patina antica e naturali variazioni cromatiche legate al tempo; si notano inoltre le sottili linee di giunzione dei tasselli della forma, volutamente non spianate secondo la prassi dei calchi scientifici ottocenteschi. Questo esemplare è riconducibile alla serie di calchi tratti dalla forma realizzata da Papi, prima del trasferimento dell’originale nel 1873, o comunque derivati dalle prime campagne ufficiali di formatura. La scultura è supportata da una base lignea coeva decorata a finto marmo.
| Datazione | fine XIX secolo |
| Dimensioni | 118 x 80 x 40 cm |