
Parigi, Libraires associés, 1762. Volume in 12°, corredato di un fregio calcografico al frontespizio, presenta una legatura coeva in vitello spugnato con decorazioni dorate al dorso. Questa pubblicazione, inizialmente edita nel 1761, offre una sapiente analisi di questioni politiche e sociali, affrontando argomenti come l'intolleranza, la tassazione, le leggi suntuarie e il celibato ecclesiastico. Il testo è arricchito da un ex libris dei Fratelli Salmbeni, con una rappresentazione di Pegaso alato e il motto 'Nec adversa retorquent'. La firma di possesso di Filippo Salimbeni ne attesta la provenienza.
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Parigi, Libraires associés, 1762. Volume in 12°, corredato di un fregio calcografico al frontespizio, presenta una legatura coeva in vitello spugnato con decorazioni dorate al dorso. Questa pubblicazione, inizialmente edita nel 1761, offre una sapiente analisi di questioni politiche e sociali, affrontando argomenti come l'intolleranza, la tassazione, le leggi suntuarie e il celibato ecclesiastico. Il testo è arricchito da un ex libris dei Fratelli Salmbeni, con una rappresentazione di Pegaso alato e il motto 'Nec adversa retorquent'. La firma di possesso di Filippo Salimbeni ne attesta la provenienza.
| Datazione | 1762 |
| NoteSpecialistiche | Pubblicato per la prima volta nel 1761 e ripubblicato in inglese nel 1762, si tratta di una dotta riflessione politica e sociale. Pensieri sull'intolleranza, che a volte è necessaria (ma i danni sono causati dall'emigrazione dei protestanti); sulle tasse, che sono meno gravose che mal distribuite; sul dannoso celibato dei preti; sulla necessità delle leggi suntuarie, anche se 'il lusso che perde un piccolo Stato arricchisce un grande"; sul duello, che può portare alla distruzione della razza umana; sull'esenzione dei padri dalle tasse, che favorirebbe la popolazione. Etc. |