
Attribuito a Ti. Quinctius, Denario romano in argento (AR), datato 112–111 a.C. Il lotto presenta un peso di 3,97 g e un diametro di 18,5 mm, orientamento del conio indicato come 8 h.
Dritto: testa di Ercole a sinistra, drappeggiato, con la pelle di leone. Sopra la spalla destra è raffigurata la clava. Rovescio: figura del “Desultor” a sinistra; alle spalle, un pallino (pellet) sopra la lettera L. In basso, un ratto posto tra le lettere TI e Q. Nell’esergo compare la legenda D·S·S su tabella incusa.
Riferimenti tipologici riportati: Crawford 297/1a, Babelon (Quinctia) 6, Sydenham 563. Materiale e finitura: pezzo con leggera patina. Stato di conservazione: presenza di alcune macchie di ossidazione; per il resto condizioni descritte come estremamente fini / quasi estremamente fini. Nessuna informazione aggiuntiva viene fornita in merito a firma, timbri o provenienza.
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Attribuito a Ti. Quinctius, Denario romano in argento (AR), datato 112–111 a.C. Il lotto presenta un peso di 3,97 g e un diametro di 18,5 mm, orientamento del conio indicato come 8 h.
Dritto: testa di Ercole a sinistra, drappeggiato, con la pelle di leone. Sopra la spalla destra è raffigurata la clava. Rovescio: figura del “Desultor” a sinistra; alle spalle, un pallino (pellet) sopra la lettera L. In basso, un ratto posto tra le lettere TI e Q. Nell’esergo compare la legenda D·S·S su tabella incusa.
Riferimenti tipologici riportati: Crawford 297/1a, Babelon (Quinctia) 6, Sydenham 563. Materiale e finitura: pezzo con leggera patina. Stato di conservazione: presenza di alcune macchie di ossidazione; per il resto condizioni descritte come estremamente fini / quasi estremamente fini. Nessuna informazione aggiuntiva viene fornita in merito a firma, timbri o provenienza.