




Opera significativa nel campo della letteratura equestre, il "Trattato dell’Imbrigliare, maneggiare et ferrare cavalli" di Cesare Fiaschi è stampato a Venezia nel 1561 da Domenico de’ Nicolini, in una seconda edizione dedicata a Enrico II re di Francia. Si tratta di un volume in 1/8 di folio, rilegato con copertina non coeva in pelle e titoli in oro sul dorso.
Il libro è dotato di capilettera decorati e impreziosito da numerose incisioni che illustrano briglie, ferri per cavalli e gli esercizi da compiere. Particolarmente rilevanti sono anche le incisioni relative alla "Musica e dissegno del sudetto maneggio", che evidenziano l'importanza della tradizione equestre nel rinascimento italiano, in particolare nell'area ferrarese.
È importante notare che l'opera presenta una mancanza, quella della pagina iniziale. Tale aspetto non diminuisce comunque il valore informativo e culturale del testo, che rimane fondamentale per la comprensione delle pratiche e della disciplina equestre del periodo.
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Opera significativa nel campo della letteratura equestre, il "Trattato dell’Imbrigliare, maneggiare et ferrare cavalli" di Cesare Fiaschi è stampato a Venezia nel 1561 da Domenico de’ Nicolini, in una seconda edizione dedicata a Enrico II re di Francia. Si tratta di un volume in 1/8 di folio, rilegato con copertina non coeva in pelle e titoli in oro sul dorso.
Il libro è dotato di capilettera decorati e impreziosito da numerose incisioni che illustrano briglie, ferri per cavalli e gli esercizi da compiere. Particolarmente rilevanti sono anche le incisioni relative alla "Musica e dissegno del sudetto maneggio", che evidenziano l'importanza della tradizione equestre nel rinascimento italiano, in particolare nell'area ferrarese.
È importante notare che l'opera presenta una mancanza, quella della pagina iniziale. Tale aspetto non diminuisce comunque il valore informativo e culturale del testo, che rimane fondamentale per la comprensione delle pratiche e della disciplina equestre del periodo.