
Il lotto comprende tre pezzi di legno fossile di grandi dimensioni provenienti dal periodo Neogene, risalenti al Miocene, databili tra 23.03 e 5.33 milioni di anni fa. Questi esemplari sono il risultato di un processo di fossilizzazione unico, in cui il legno, sepolto in un ambiente privo di ossigeno, ha subito una trasformazione minerale mantenendo la propria struttura originale fino a livello microscopico.
Durante il processo di pietrificazione, minerali come manganese, ferro e rame permeano il legno, conferendogli diverse colorazioni in base alla presenza di specifici elementi. Il legno fossile presenta tali varietà di tonalità, dalle sfumature gialle a quelle rosse, a causa di contaminazioni ambientali.
Questi esemplari, testimonianze di un'era antica, sono conservati in buone condizioni. La loro unicità è data dal fatto che rappresentano un'epoca in cui i dinosauri vivevano nei boschi che oggi possiamo ammirare attraverso il legno pietrificato. Si segnala che il legno fossile è considerato rara testimonianza di vita preistorica, con un'estetica mozzafiato oltre che storica.
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