
Il lotto comprende due esemplari di Oselle in argento, attribuiti a Francesco Erizzo e Francesco Molin, databili rispettivamente al 1636 e al 1646. I due esemplari, presentati in un contesto estremamente raro, si contraddistinguono per la loro raffinata esecuzione e per l'importanza storica, con un peso totale di 16,83 grammi.
Le caratteristiche estetiche di queste Oselle si riflettono nell'accurata lavorazione dell'argento, tipica della produzione dell'epoca. La conservazione degli esemplari è stata valutata tra B e MB e i dettagli stilistici mostrano un perfetto equilibrio tra funzionalità e ornamento, rendendole oggetti di notevole interesse per collezionisti.
È importante notare che gli esemplari sono tosati, il che aumenta ulteriormente la loro rarità nel contesto della numismatica e della collezione di monete antiche. Sono privi di timbri distintivi e sono attualmente in uno stato di conservazione q.MB.
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