





L'opera è attribuita a Pietro Melandri (1885 - 1976), noto ceramista faentino, e risale agli anni '30/'40 del XX secolo. Si presenta come un vaso in ceramica policroma, caratterizzato da riflessi a lustro che mettono in risalto il suo intricato motivo informale. L'altezza del vaso è di cm 31, con un diametro della base di cm 17.
Esteticamente, l'opera si distingue per la vivacità dei colori e l'applicazione di tecniche innovative per l'epoca, che conferiscono all'oggetto un aspetto contemporaneo e dinamico. Il motivo informale riflette il linguaggio artistico del periodo, caratterizzato da una ricerca costante di nuove forme espressive.
Il vaso reca la firma "Melandri Faenza" sotto la base, attestante l'autenticità dell'opera. Si presenta in ottimo stato di conservazione, privo di danni visibili, segno di una cura particolare nella sua manutenzione nel corso degli anni.
Generato con Artness AI
L'opera è attribuita a Pietro Melandri (1885 - 1976), noto ceramista faentino, e risale agli anni '30/'40 del XX secolo. Si presenta come un vaso in ceramica policroma, caratterizzato da riflessi a lustro che mettono in risalto il suo intricato motivo informale. L'altezza del vaso è di cm 31, con un diametro della base di cm 17.
Esteticamente, l'opera si distingue per la vivacità dei colori e l'applicazione di tecniche innovative per l'epoca, che conferiscono all'oggetto un aspetto contemporaneo e dinamico. Il motivo informale riflette il linguaggio artistico del periodo, caratterizzato da una ricerca costante di nuove forme espressive.
Il vaso reca la firma "Melandri Faenza" sotto la base, attestante l'autenticità dell'opera. Si presenta in ottimo stato di conservazione, privo di danni visibili, segno di una cura particolare nella sua manutenzione nel corso degli anni.
| Datazione | Anni '30/'40 del XX secolo |