


Il presente vaso 'ad inganno' rappresenta un esempio pregevole di maiolica delle botteghe di Ariano Irpino, databile al XIX secolo. La tecnica impiegata, caratteristica della tradizione ceramica regionale, risulta evidente nelle dimensioni del pezzo, con un'altezza di cm 21 e un diametro massimo di cm 25.
L'opera presenta una forma troncoconica, ornata da una fascia superiore traforata e diversi beccucci applicati sulle anse, che ne arricchiscono la complessità formale. Questi elementi sono rappresentativi della tradizione popolare locale, evidenziando l'abilità artigianale degli artisti del periodo.
Il vaso si presenta in ottimo stato di conservazione, con solo una insignificante felatura, segno dell'artigianato del tempo. È citato nel volume di G. Donatone, 'La maiolica di Ariano Irpino', Napoli 1980, tav.15 c.
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