

Questo vaso biansato, caratterizzato da un coperchio e realizzato in maiolica policroma, proviene dai rinomati laboratori di Castelli d'Abruzzo e datato al XIX secolo. Le sue dimensioni, con un'altezza di 41 cm, lo rendono un oggetto di notevole presenza scenica.
Il vaso è interamente decorato con vivaci rappresentazioni di un paesaggio fluviale, sopra il quale si staglia la figura di una lavandaia. La palette cromatica predominante, composta da tonalità di blu, giallo, manganese e verde, contribuisce a conferire vivacità e dinamicità all'oggetto, riflettendo l'abilità artigianale dei ceramisti abruzzesi.
Il pezzo è ben conservato, con segni di uso comune che ne attestano l'autenticità e la provenienza. Non presenta danneggiamenti significativi, ed è privo di firma, tipica degli oggetti d'arte di questo periodo in quella regione. Un esemplare significativo della tradizione ceramica abruzzese.
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Questo vaso biansato, caratterizzato da un coperchio e realizzato in maiolica policroma, proviene dai rinomati laboratori di Castelli d'Abruzzo e datato al XIX secolo. Le sue dimensioni, con un'altezza di 41 cm, lo rendono un oggetto di notevole presenza scenica.
Il vaso è interamente decorato con vivaci rappresentazioni di un paesaggio fluviale, sopra il quale si staglia la figura di una lavandaia. La palette cromatica predominante, composta da tonalità di blu, giallo, manganese e verde, contribuisce a conferire vivacità e dinamicità all'oggetto, riflettendo l'abilità artigianale dei ceramisti abruzzesi.
Il pezzo è ben conservato, con segni di uso comune che ne attestano l'autenticità e la provenienza. Non presenta danneggiamenti significativi, ed è privo di firma, tipica degli oggetti d'arte di questo periodo in quella regione. Un esemplare significativo della tradizione ceramica abruzzese.
| Dimensioni | altezza cm 41 |