
L'opera è attribuita ai Fratelli Toso e datata circa 1920. Si tratta di un vaso biansato, realizzato in vetro soffiato blu, con una altezza di 32 cm e una larghezza di 17 cm.
La forma del vaso presenta due anse laterali e un piede a disco, il tutto assemblato mediante applicazione a caldo. La superficie è riccamente decorata con macchie e murrine policrome, che conferiscono all'oggetto una notevole vivacità cromatica e una complessità visiva.
Le condizioni generali del vaso meritano attenzione, poiché, sebbene non sia presente un condition report specifico, vi è l'invito a esaminare gli eventuali difetti o segni del tempo che l'opera potrebbe presentare. La provenienza e le caratteristiche tecniche ne fanno un esempio significativo della produzione vetraia dei Fratelli Toso.
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