





Vaso in ceramica a lustro, attribuito a Paolo Rubboli, eseguito dalla manifattura di Gualdo Tadino. L'opera, risalente all'inizio del XX secolo, presenta un'altezza di circa 40 cm ed è firmata sul fondo, attestando così la sua provenienza artigianale.
Caratterizzato da una raffinata finitura a lustro, il vaso mostra una combinazione di forme armoniose e un ricercato gioco di luci, tipico della tradizione ceramica della regione. Le decorazioni, dai toni vibranti e luminosi, conferiscono all'oggetto un aspetto di grande eleganza e valore artistico. Presenta, tuttavia, una lieve sbeccatura alla bocca, che non compromette la fruibilità dell'opera.
Il vaso appartiene a una lunga tradizione ceramica che, a partire dalla fine del XIX secolo, ha reso Gualdo Tadino un centro di eccellenza nell'ambito della ceramica artistica. Questo oggetto, emblematico del periodo, rappresenta un'importante testimonianza del lavoro artigianale e della creatività del maestro Rubboli.
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Vaso in ceramica a lustro, attribuito a Paolo Rubboli, eseguito dalla manifattura di Gualdo Tadino. L'opera, risalente all'inizio del XX secolo, presenta un'altezza di circa 40 cm ed è firmata sul fondo, attestando così la sua provenienza artigianale.
Caratterizzato da una raffinata finitura a lustro, il vaso mostra una combinazione di forme armoniose e un ricercato gioco di luci, tipico della tradizione ceramica della regione. Le decorazioni, dai toni vibranti e luminosi, conferiscono all'oggetto un aspetto di grande eleganza e valore artistico. Presenta, tuttavia, una lieve sbeccatura alla bocca, che non compromette la fruibilità dell'opera.
Il vaso appartiene a una lunga tradizione ceramica che, a partire dalla fine del XIX secolo, ha reso Gualdo Tadino un centro di eccellenza nell'ambito della ceramica artistica. Questo oggetto, emblematico del periodo, rappresenta un'importante testimonianza del lavoro artigianale e della creatività del maestro Rubboli.
| Dimensioni | Alt. 40 cm ca. |