
Attribuito a Paolo Venini (1895–1959), Vaso in vetro opalino verde. L’oggetto presenta dimensioni complessive di h. 53 cm e larghezza 18 cm. La descrizione di lotto colloca il modello tra quelli esposti alla XXVI Biennale di Venezia, fornendo un riferimento storico-espositivo utile alla lettura del pezzo nel contesto della produzione del Novecento. La datazione indicata è circa 1980, in assenza di ulteriori specificazioni su eventuali varianti o riproduzioni.
La morfologia del vaso è connotata da un corpo compatto e da una resa cromatica ottenuta tramite vetro opalino verde, caratterizzato da una diffusione morbida della luce e da una superficie dall’aspetto omogeneo. Il linguaggio decorativo risulta coerente con la sensibilità dell’arte vetraria di matrice muranese, con l’opalescenza quale elemento principale di effetto estetico. In bibliografia è richiamato il volume di Marino Barovier, Carla Sonego, Paolo Venini e la sua fornace (Skira, 2016), a p. 145, tav. 3656.
Lo stato di conservazione, secondo la relazione di condizione, è molto buono in ambito “vintage”, con minimi segni del tempo sulla superficie. Non sono segnalate mancanze o difetti rilevanti nei dati forniti. Eventuali elementi di identificazione ulteriori (come firma, marchi o etichette) non risultano specificati nella documentazione di lotto.
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Attribuito a Paolo Venini (1895–1959), Vaso in vetro opalino verde. L’oggetto presenta dimensioni complessive di h. 53 cm e larghezza 18 cm. La descrizione di lotto colloca il modello tra quelli esposti alla XXVI Biennale di Venezia, fornendo un riferimento storico-espositivo utile alla lettura del pezzo nel contesto della produzione del Novecento. La datazione indicata è circa 1980, in assenza di ulteriori specificazioni su eventuali varianti o riproduzioni.
La morfologia del vaso è connotata da un corpo compatto e da una resa cromatica ottenuta tramite vetro opalino verde, caratterizzato da una diffusione morbida della luce e da una superficie dall’aspetto omogeneo. Il linguaggio decorativo risulta coerente con la sensibilità dell’arte vetraria di matrice muranese, con l’opalescenza quale elemento principale di effetto estetico. In bibliografia è richiamato il volume di Marino Barovier, Carla Sonego, Paolo Venini e la sua fornace (Skira, 2016), a p. 145, tav. 3656.
Lo stato di conservazione, secondo la relazione di condizione, è molto buono in ambito “vintage”, con minimi segni del tempo sulla superficie. Non sono segnalate mancanze o difetti rilevanti nei dati forniti. Eventuali elementi di identificazione ulteriori (come firma, marchi o etichette) non risultano specificati nella documentazione di lotto.
| Bibliografia | Marino Barovier, Carla Sonego, Paolo Venini e la sua fornace, Skira, 2016, p. 145, tav. 3656 |
| Dimensioni | h cm 53, larg. cm 18 |