




L'opera è attribuita ad Alessandro Salucci (1590-1655) e datata nella prima metà del XVII secolo. Realizzata in olio su tela, presenta dimensioni di 101 x 202 cm. L'opera è il risultato della piena maturità artistica di Salucci, come attestato dall'expertise del Prof. Maurizio Marini.
Questa veduta si distingue per una concezione libera e fantastica dello spazio urbano, influenzata dall'opera di artisti quali Jan Miel. Salucci non si limita a una rappresentazione topografica, ma crea un'atmosfera suggestiva grazie a un'accurata orchestrazione luministica e prospettica, contribuendo a un'interpretazione scenica del Campo Vaccino.
Riconoscendo l'influenza di Claude Lorrain, Salucci mette in evidenza la vita quotidiana del luogo, utilizzando una visione prospettica innovativa. L'opera, inoltre, è accompagnata da una cornice in legno dorato del XX secolo e presenta una conservazione in buono stato.
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L'opera è attribuita ad Alessandro Salucci (1590-1655) e datata nella prima metà del XVII secolo. Realizzata in olio su tela, presenta dimensioni di 101 x 202 cm. L'opera è il risultato della piena maturità artistica di Salucci, come attestato dall'expertise del Prof. Maurizio Marini.
Questa veduta si distingue per una concezione libera e fantastica dello spazio urbano, influenzata dall'opera di artisti quali Jan Miel. Salucci non si limita a una rappresentazione topografica, ma crea un'atmosfera suggestiva grazie a un'accurata orchestrazione luministica e prospettica, contribuendo a un'interpretazione scenica del Campo Vaccino.
Riconoscendo l'influenza di Claude Lorrain, Salucci mette in evidenza la vita quotidiana del luogo, utilizzando una visione prospettica innovativa. L'opera, inoltre, è accompagnata da una cornice in legno dorato del XX secolo e presenta una conservazione in buono stato.
| Dimensioni | 101 x 202 cm |
| Tecnica | Olio su tela |