




La raffigurazione di Venere Anadiomene è resa in bronzo patinato, con presenza di tracce di doratura, secondo un’iconografia mitologica di larga diffusione tra XVIII e XIX secolo. L’opera presenta dimensioni di cm 26 x 8,2 x 7,2. È inclusa una base antica in marmi misti, elemento integrato alla presentazione scultorea.
Il soggetto corrisponde alla dea che emerge dalle acque (Anadiomene), nell’atto di raccogliere e sistemare i capelli, con la presenza di Cupido secondo la versione narrativa tradizionalmente accostata a questa tipologia. La resa plastica evidenzia un impianto monumentale in piccolo formato, con attenzione alle masse anatomiche e alla resa del panneggio. L’impostazione compositiva richiama modelli desunti tanto da sculture archeologiche quanto da tradizioni pittoriche, con un linguaggio coerente con il gusto collezionistico di ambito rinascimentale e neoclassico e, più in generale, con le preferenze collegate alla temperie del Grand Tour.
Dal punto di vista conservativo, si segnalano tracce di doratura sul bronzo. Non risultano ulteriori indicazioni in merito a firma, iscrizioni o marchi. La presenza della base in marmi misti completa la lettura dell’insieme; l’oggetto è da considerarsi un bronzetto di impianto d’ispirazione classica.
Generato con Artness AI
La raffigurazione di Venere Anadiomene è resa in bronzo patinato, con presenza di tracce di doratura, secondo un’iconografia mitologica di larga diffusione tra XVIII e XIX secolo. L’opera presenta dimensioni di cm 26 x 8,2 x 7,2. È inclusa una base antica in marmi misti, elemento integrato alla presentazione scultorea.
Il soggetto corrisponde alla dea che emerge dalle acque (Anadiomene), nell’atto di raccogliere e sistemare i capelli, con la presenza di Cupido secondo la versione narrativa tradizionalmente accostata a questa tipologia. La resa plastica evidenzia un impianto monumentale in piccolo formato, con attenzione alle masse anatomiche e alla resa del panneggio. L’impostazione compositiva richiama modelli desunti tanto da sculture archeologiche quanto da tradizioni pittoriche, con un linguaggio coerente con il gusto collezionistico di ambito rinascimentale e neoclassico e, più in generale, con le preferenze collegate alla temperie del Grand Tour.
Dal punto di vista conservativo, si segnalano tracce di doratura sul bronzo. Non risultano ulteriori indicazioni in merito a firma, iscrizioni o marchi. La presenza della base in marmi misti completa la lettura dell’insieme; l’oggetto è da considerarsi un bronzetto di impianto d’ispirazione classica.
| Dimensioni | cm 26 x 8,2 x 7,2 |