

Il "Vocabolario degli Accademici della Crusca", pubblicato a Venezia nel 1741 da Lorenzo Baseggio, rappresenta un'opera fondamentale nella storia della lingua italiana. Composto da cinque volumi in formato quarto, il testo si distingue per la sua marcata tipografia, con copertina in piena pergamena, titoli impressi in oro entro tassello sui dorsi e una ricca ornamentazione di capilettera e fregi xilografici.
L'opera è organizzata in due colonne e presenta lievi fioriture sparse, testimonianza della sua antichità. Il Vocabolario della Crusca ha giocato un ruolo cruciale nella formazione dell'italiano moderno, attingendo profondamente al linguaggio degli autori fiorentini del Trecento, consolidando così la lingua culturale di un'Italia unificata.
La legatura, pur mostrando lievi difetti, è rappresentativa dell'epoca e della cura riservata al volume. Il volume si presenta in buono stato, rendendolo un esemplare significativo per studiosi e collezionisti di testi storici.
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Il "Vocabolario degli Accademici della Crusca", pubblicato a Venezia nel 1741 da Lorenzo Baseggio, rappresenta un'opera fondamentale nella storia della lingua italiana. Composto da cinque volumi in formato quarto, il testo si distingue per la sua marcata tipografia, con copertina in piena pergamena, titoli impressi in oro entro tassello sui dorsi e una ricca ornamentazione di capilettera e fregi xilografici.
L'opera è organizzata in due colonne e presenta lievi fioriture sparse, testimonianza della sua antichità. Il Vocabolario della Crusca ha giocato un ruolo cruciale nella formazione dell'italiano moderno, attingendo profondamente al linguaggio degli autori fiorentini del Trecento, consolidando così la lingua culturale di un'Italia unificata.
La legatura, pur mostrando lievi difetti, è rappresentativa dell'epoca e della cura riservata al volume. Il volume si presenta in buono stato, rendendolo un esemplare significativo per studiosi e collezionisti di testi storici.
| Datazione | 1741 |
| NoteSpecialistiche | Il Vocabolario della Crusca è considerato uno dei testi più influenti nella storia della lingua italiana. Nacque con l’obiettivo di dare un’identità unitaria alla lingua della cultura in un’Italia priva di una capitale e di una corte di riferimento. Per questo gli Accademici decisero di assumere come modello il fiorentino del Trecento, ritenuto ormai autorevole grazie al prestigio degli scrittori dell’epoca. Il lavoro non si limitò alle “Tre Corone” (Dante, Petrarca e Boccaccio), ma si estese a tutti gli autori fiorentini trecenteschi. L’influenza dell’opera sulla formazione dell’italiano letterario è stata enorme: gran parte delle parole registrate allora è ancora oggi in uso e pienamente comprensibile, un caso raro se confrontato con analoghi vocabolari di altri Paesi. |